UN CEROTTO, LA CURA

Visita di controllo. Mi spoglio e  sistemo sul lettino. La mia oncologa si avvicina, effettua i controlli di rito…poi si sofferma sul mio gomito dove una benda sgualcita copre un batuffolo di cotone segnato dal sangue del prelievo effettuato un’ora prima. Il suo sguardo guarda quella medicazione un po’ malconcia…le sue dita svelte la tolgono, mi tamponano col cotone e lei mi mette un bel cerotto nuovo.

Non serviva… ma e’ anche un semplice gesto come questo che mi fa sentire che lei non solo mi cura ma soprattutto si prende cura di me. Un “testimone” mi aveva confidato la sua ricetta: atteggiamento positivo e forte, fede, amici fidati e buoni medici. Beh, come ingredienti…ci siamo!

 

 

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LEGGE 114/2014 art. 25, comma 6 bis; LEGGE 102/2009, art. 20, comma 2

…e cosi, stamattina, mi e’ arrivata la raccomandata dall’INPS. Mi dovro’ presentare ad una visita medica di accertamento della permanenza dei requisiti sanitari per cui godo della legge 104. Sia ben chiaro: non usufruisco di pensioni o di contributi e non ne usufruisce nessuno dei miei familiari perche’ vivo da sola. La legge mi serve per ottenere una riduzione oraria quando il carico giornaliero si fa troppo pesante (otto ore non le reggo…) o quando, per effetto della chemioterapia, soffro di fatigue.

Sono contenta che in Italia, di fronte a tutta la marea di falsi invalidi che lede anche i miei diritti, ci siano questi accertamenti. Ma la convocazione a queste visite – e solo chi ha provato puo’ capirlo – da’ la spiacevole sensazione di trovarsi davanti ad un tribunale e di dover difendere la propria innocenza. Ancora una volta la malattia e’ collegata a qualcosa di torbido. E a me non piace l’Inquisizione…non mi piace trovarmi davanti a  degli estranei con la sensazione di dover difendere il fatto di essere ancora viva.

ESSERE FELICE…

Puoi avere difetti, vivere con ansia e qualche volta essere irritato, ma non dimenticarti che la tua vita è la più grande impresa del mondo. Solo tu puoi evitare che vada in fallimento. Ci sono molte persone che hanno bisogno di te, ti ammirano e si tormentano per te.

Sarebbe bello che tu ricordassi sempre che essere felice non è avere un cielo senza tempeste, strade senza incidenti, lavori senza fatiche, relazioni senza delusioni. Essere felice è trovare la forza nel perdono, la speranze nelle battaglie, la sicurezza nella paura, l’amore nei distacchi.

Essere felice… Non è solo valorizzare il sorriso, ma riflettere sopra la tristezza. Non è solo commemorare il successo, ma imparare la lezione dai fallimenti. Non è solo allietarsi degli applausi, ma trovare allegria nell’ anonimato.

Essere felice è riconoscere che vale la pena di vivere la vita, malgrado tutte le sfide. Essere felice non è opera del destino, ma una conquista di chi sa viaggiare dentro il suo proprio essere. Essere felice è abbandonare i problemi e diventare autore della Propria storia.

Essere felice… è attraversare deserti, ma essere capaci di incontrare un’oasi nel profondo della tua anima e ringraziare Dio ogni giorno per il miracolo della vita. È non avere paura dei propri sentimenti. È saper parlare di te stesso. È avere coraggio di accettare un “no”. È avere la forza di accettare una critica, anche se ingiusta. È baciare il marito/la moglie, i figli, sostenere i genitori e vivere momenti poetici con gli amici, anche se ci hanno ferito…

Essere felice… È lasciar vivere libero il bimbo allegro e semplice che dimora dentro di noi. È avere la maturità per dire “ho sbagliato”. È avere il coraggio di dire “perdonami!” È avere la sensibilità di dire ho bisogno di te. È avere la capacità di dire “ti amo”.

Desidero che la vita sia un cantiere di opportunità affinché tu sia felice… Che nelle tue primavere tu sia amante dell’allegria. Che nei tuoi inverni tu sia amico della saggezza. E, quando sbaglierai strada, ricomincia tutto di nuovo, così sarai ogni volta più innamorato della vita. E scoprirai che…

Essere felice… Non è avere una vita perfetta, ma usare le lacrime per irrigare la tolleranza, usare le perdite per rafforzare la pazienza, usare le foglie per scolpire la serenità.

Usare il dolore per raffinare il piacere, Usare gli ostacoli per aprire le finestre dell’intelligenza. Non abbandonare mai te stesso.

Non rinunciare mai alle persone che ami. Non rinunciare mai alla felicità, perché la vita è uno spettacolo imperdibile. E tu una persona speciale !!!!!

Papa Francesco

Dovevo assolutamente postarla…sara’ che, ogni tanto, mi sento felice…

La vita e’ troppo bella

Ho perdonato errori quasi imperdonabili, ho provato a sostituire persone insostituibili e dimenticato persone indimenticabili. Ho agito per impulso, sono stato deluso dalle persone che non pensavo lo potessero fare, ma anch’io ho deluso. Ho tenuto qualcuno tra le mie braccia per proteggerlo; mi sono fatto amici per l’eternità. Ho riso quando non era necessario, ho amato e sono stato riamato, ma sono stato anche respinto. Sono stato amato e non ho saputo ricambiare. Ho gridato e saltato per tante gioie, tante. Ho vissuto d’amore e fatto promesse di eternità, ma mi sono bruciato il cuore tante volte! Ho pianto ascoltando la musica o guardando le foto. Ho telefonato solo per ascoltare una voce. Io sono di nuovo innamorato di un sorriso. Ho di nuovo creduto di morire di nostalgia e… ho avuto paura di perdere qualcuno molto speciale (che ho finito per perdere)… ma sono sopravvissuto! E vivo ancora! E la vita, non mi stanca… E anche tu non dovrai stancartene. Vivi! È veramente buono battersi con persuasione, abbracciare la vita e vivere con passione, perdere con classe e vincere osando, perchè il mondo appartiene a chi osa! La Vita è troppo bella per essere insignificante…! -Charlie Chaplin-