LA CURA E’ FEMMINA

Se fossi un padre, un professore, un allenatore scriverei “orgoglio”, ma quello che provo e’ in realta’ un sentimento di profonda tenerezza e gratitudine verso la persona che mi ha salvato la vita. L’ho citata piu’ volte in questi miei appunti on the screen, senza quasi mai nominarla. Per me il nome e’ sacro e lo rispetto.

Questa volta, pero’, mi verrebbe da gridarlo forte, il suo nome…  E credo sia un onore per la sanita’ vicentina avere, tra i suoi medici, una tra i diciassette finalisti (classificatasi seconda come “oncologo”), su oltre novecento segnalazioni da parte di tutta Italia, del “Riconoscimento U.V. Laudato Medico 2017”.

E’ questo il medico che io cerco, e sono queste le motivazioni che hanno spinto tante persone a votare il suo nome:

DISPONIBILITÀ a interagire con la paziente e a fornirle risposte e aiuto.

ASCOLTO attento e accogliente per conoscere la donna, le sue convinzioni, i suoi
progetti, i suoi bisogni e le sue paure.
COMUNICAZIONE chiara e semplice, in grado di far comprendere e di creare un
rapporto di fiducia nella relazione medico-paziente.
EMPATIA: capacità di porsi in maniera immediata nello stato d’animo della paziente per
supportarla al meglio.
SOSTEGNO e incoraggiamento alla paziente per permetterle di vivere con speranza
ogni tappa del percorso della malattia.
GRAZIE DOTTORESSA MARCELLA GULISANO! A nome mio, di tutti i pazienti di cui si prende cura e di tutti i nostri amici e familiari.
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