Marguerite e la Madonna

L’ho scoperto tardi, ma mi e’ stato regalato al momento giusto. Parlo delle “Memorie di Adriano”. Col rosario, invece, ho maggiore dimestichezza, essendo cresciuta con il dopocena dei nonni scandito da preghiera, partita a carte e portobello.

Scrive la Yourcenar:”La medicina (…) questa scienza, troppo vicina a noi per non essere incerta, esposta a entusiasmi ed errori, ma modificata senza posa dal contatto con l’immediato e con la nuda realta’”.

Quest’oggi, 11 febbraio, la Chiesa Cattolica celebra la Madonna di Lourdes alla quale e’ stata associata la Giornata Mondiale del Malato. Ma a me questa festa e’ cara perche’ la mia mentore, P., ricevette la sua diagnosi un 11 febbraio…  P. nei messaggi regala tanti punti di sospensione, battiti del suo cuore, trepidazione, consolazione, abbracci. P. vive sulla propria pelle l’incertezza della medicina, in un momento per lei di scelta determinante, tra l’entusiasmo e gli errori che sono celati da un’ultima possibilita’ che la scienza le offre. Per questo prego per lei e con lei. Prego perche’ compia la scelta migliore, in quanto, come scriveva Marguerite “ripugna allo spirito umano accettare la propria esistenza dalle mani della sorte”. E, aggiungo, “Sancta Maria, Mater Dei, ora pro nobis”.

 

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TRA DONO E PERDONO

Pace, giustizia e uguaglianza sono valori che tu, carissimo Sandro, custodisci, fai crescere dentro di te e con il tuo impegno sociale cerchi di testimoniare e concretizzare…
Pace, giustizia ed uguaglianza sono di questo mondo, nelle persone silenziose che cercano di amare, nella propria umana imperfezione.
Ti abbraccio e viva l’Eroe!!!

Sandro Pupillo

Vicenza, 19 dicembre 2017

Ciao Eroe,

ti riscrivo a quasi un anno di distanza perché ho nuovamente bisogno di te. L’ultimo agoaspirato ha evidenziato un leggero segnale di positività molecolare e c’è bisogno di intervenire con tempestività. Oggi, quindi, sono in Day Hospital (ho visto il dott. Di Bona che, con un sorriso dei suoi e due parole giuste, mi ha dato grande carica) dove mi stanno somministrando la prima dose del farmaco “giapponese” che lo scorso anno era stato fondamentale per arrivare in condizioni idonee al trapianto in attesa dei tuoi linfociti T. Lo so, è una semplice donazione per te, ma è pur sempre una gran rottura di balle. Per la seconda volta nel giro di 365 giorni, proprio in prossimità del Natale, ti tocca farmi un altro immenso regalo. Ti tranquillizzo subito dicendoti che se non fossi nelle condizioni per poterlo fare o non te la sentissi…

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LA CURA E’ FEMMINA

Se fossi un padre, un professore, un allenatore scriverei “orgoglio”, ma quello che provo e’ in realta’ un sentimento di profonda tenerezza e gratitudine verso la persona che mi ha salvato la vita. L’ho citata piu’ volte in questi miei appunti on the screen, senza quasi mai nominarla. Per me il nome e’ sacro e lo rispetto.

Questa volta, pero’, mi verrebbe da gridarlo forte, il suo nome…  E credo sia un onore per la sanita’ vicentina avere, tra i suoi medici, una tra i diciassette finalisti (classificatasi seconda come “oncologo”), su oltre novecento segnalazioni da parte di tutta Italia, del “Riconoscimento U.V. Laudato Medico 2017”.

E’ questo il medico che io cerco, e sono queste le motivazioni che hanno spinto tante persone a votare il suo nome:

DISPONIBILITÀ a interagire con la paziente e a fornirle risposte e aiuto.

ASCOLTO attento e accogliente per conoscere la donna, le sue convinzioni, i suoi
progetti, i suoi bisogni e le sue paure.
COMUNICAZIONE chiara e semplice, in grado di far comprendere e di creare un
rapporto di fiducia nella relazione medico-paziente.
EMPATIA: capacità di porsi in maniera immediata nello stato d’animo della paziente per
supportarla al meglio.
SOSTEGNO e incoraggiamento alla paziente per permetterle di vivere con speranza
ogni tappa del percorso della malattia.
GRAZIE DOTTORESSA MARCELLA GULISANO! A nome mio, di tutti i pazienti di cui si prende cura e di tutti i nostri amici e familiari.

CI DEVE ESSERE PIÙ VIVERE DENTRO  — Sandro Pupillo

Vicenza 22 ottobre 2017 Venerdi sera ai Chiostri di Santa Corona ho avuto l’ennesima conferma che, tutto sommato, la leucemia per certi versi è stato un dono. So che può sembrare un paradosso, ma a me la malattia ha sconvolto la vita, migliorandola.Una serata ricchissima di emozioni, con testimonianze di vita straordinarie, con racconti appassionati, […]

via CI DEVE ESSERE PIÙ VIVERE DENTRO  — Sandro Pupillo

ECCO COSA C’E’ DI ROSA

… e mi scrivono “Noemi ” sul sacchetto delle punture che – si spera- dovrebbero aiutare i miei globuli bianchi a moltiplicarsi,
e mi fanno l’inchino mentre sono seduta sulla poltroncina a fare l’infusione chemioterapica,
e mi regalano il ghiaccio perche’ ho scordato la borsa termica a casa,
e gridano “quattro parolacce” con me quando mi rivedono la’, dopo mesi di assenza,
e mi controllano le unghie, perche’ conoscono i miei punti deboli,
e mi chiedono della scuola e della danza perche’ conoscono anche i miei punti forti,
e mi trasmettono quella serenita’ che non sempre gli esami e le visite mediche sanno dare….
SONO LE FANTASTICHE INFERMIERE DEL QUINTO PIANO, DH, DI VICENZA!
In questo mese “rosa”, ricordiamo coloro che davvero sanno regalare pennellate di allegria a questo “cancaro di malattia”… RAGAZZE VI ADORO E RINGRAZIO TANTISSIMO E SEMPRISSIMO!!!!

disoriented and disappointed

caro DH Oncologia, in questo periodo quando salgo da te, mi trovo piuttosto disorientata. le porte non si aprono piu’ davanti ad un atrio che accoglie sicuro i miei passi fiduciosi. negli ultimi mesi sono successi vari intoppi col mio “foglio di cura” e trovo destabilizzante il fatto che alcuni medici non siano in grado di leggere, indagare e confrontarsi tra loro per capire la mia terapia – che si discosta per poco dai protocolli ufficiali. sono certa che non e’ compito del malato controllare la somministrazione dei farmaci. ho altro a cui pensare: io, la cura, la gestisco da casa, ma non in ospedale!

purtroppo bastano pochi episodi, ma tutti accaduti negli ultimi mesi, per destabilizzarmi e perdere la fiducia. rabbia. perche’ si tratta della mia vita. e non permetto che la si tratti con superficialita’.

disorientata. delusa.