Fede e Malattia

RICEVO E PUBBLICO DA UNA DONNA CON LA SERENITA’ DENTRO.
Mi sono trovata in modo improvviso ( ma non inaspettato) a vivere nel “mondo della malattia ” un mondo che conoscevo solo da fuori. Da subito ho sentito la fede come un dono grande, la presenza di Dio nella mia vita non risolve i problemi, ma mi aiuta a viverli in una prospettiva diversa: nella vita del credente tutto ha un senso, ma è necessario cercare questo senso e viverlo nella fiducia. Per me un segno di “questo senso” siete state voi (…). Da subito trovarmi in questo gruppo mi ha fatto sentire “a casa” in un rapporto di familiarità che nasce quando in qualche modo si hanno radici comuni. Segno e dono sono i ragazzi della scuola con i quali, per quello che mi è possibile, cerco di condividere quello che vivo e mi accorgo che a loro fa bene vedermi senza “maschere” e parlare della vita con verità, perché la vita va affrontata per quella che è, con tutte le sue sfumature.
Concludo pensando a quello che, non solo come Europa, ma come umanità stiamo vivendo. Per me il Bene vince sempre, anche quando non lo comprendiamo. Voglio pensare che sia così  per me, per noi tutte, per tutte quelle persone che stanno soffrendo e che non hanno bisogno di tante parole ( come sto facendo io), hanno bisogno di vicinanza, ascolto e gesti veri.
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