ABBRACCI

ABBRACCI… molto tempo fa, la mia oncologa mi ha chiesto di scrivere e riflettere sull’abbraccio… Ho subito pensato al primo abbraccio mancato, quello del mio compagno (ex) quando mi e’ stato diagnosticato il carcinoma. Ho pensato al primo abbraccio dato al mio compagno (ex), che era rimasto piu’ pietrificato di me di fronte alla notizia. E poi ai medici, straordinari, che mi hanno accolta o salutata con un incoraggiamento vero…e a quei dottori che fanno di tutto per non farsi coinvolgere dai pazienti. E ai miei amici, con i quali, nel corso di questi anni, ci siamo scambiati abbracci di rabbia, di lacrime, di gioia e di cioccolato fondente…L’abbraccio toglie dall’invisibilita’, l’abbraccio abbatte la barriera di molti tabu’ legati al cancro. L’abbraccio non fa provare vergogna per un male che non si e’ commesso. BUON ABBRACCIO A TUTTI, ma che sia vero…e rischioso!

La foto e’ tratta da una performance guidata da Silvia Gribaudi e Matteo Maffesanti, condivisa il 14 luglio u.s. Ho ricevuto (e offerto) moltissimi abbracci da tutta la strampalata compagine di persone conosciute e non con cui ho lavorato…ed e’ stata un’esplosione di vita e divertimento!!

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ALLA RICERCA DEL SENSO PERDUTO

Il mio post precedente e’ stato, con alcune modifiche che avevo apportato, pubblicato ieri tra le lettere de “Il Giornale di Vicenza”. Mi e’ arrivato questo prezioso regalo da parte di una persona. Il cancro ha travolto la mia vita e stravolto i miei progetti, mi ha costretta a trovare nuovi significati e nuovi sensi – visto che qualche senso, come quello del tatto, me lo ha attenuato. Fa splendere un sole nel mio cuore sentire che, ogni tanto, qualche regalo di testimonianza posso farlo anch’io…
Gentile maestra Noemi,

mi stupisce sempre con quanta grinta affronti le situazioni e la vita in sè.

Le sue poche righe mi sono piaciute, anche se mi piacerebbe di gran lunga che lei fosse sana al 100%.

Nostra figlia è fortunata ad avere una maestra come lei, e altrettanto egoisticamente, spero che torni presto a scuola, perchè seppure io non sia in classe, si vede che lei non c’è, da tante piccole cose.

Grazie che ci riporta sempre con i piedi per terra, ma con un occhio postivio alla quotidianità.

COMPLOTTO DELL’INPS

Si, ne abbiamo discusso oggi pomeriggio nella stanza numero 3. Con la mia amica che, anche senza seno e con le sopracciglia tautate, emana bellezza da tutti i pori, quella bellezza che ti arricchisce dentro ma che fa anche girare i maschi per la strada. La mia amica, che preferisce non scrivere sms quando sta male per non preoccuparti, ma che c’e’ sempre con la convinzione contagiosa che ce la faremo… con la sicura speranza che l’operazione a cui sara’ sottoposta domani avra’ successo e sara’ un passo verso la guarigione…

Si, ne abbiamo discusso. Si tratta di un complotto. Ma come fa l’INPS a offrire, a chi usufruisce del 100% di invalidita’, l’entrata gratis ad EXPO 2015 e lo sconto del 50% su Trenitalia…in…in…AGOSTO??!!! Indubbiamente sperano in una nostra decimazione. C’e’ bisogno di tagli.

Assurte a paladine della Verita’, siamo scoppiate a ridere immaginando il corteo rocambolesco di noi invalidi 104 tra i vari padiglioni. Cosi ci siamo salutate, senza abbraccio…perche’ abbiamo i globuli bianchi delicati, fiere di aver sventato questo complotto e con la speranza di visitare EXPO 2020, senza gli sconti dell’INPS.

ABBRACCI

E sono gli abbracci cio’ che impreziosisce il ricordo di una giornata. Perche’ gli abbracci di altre “cancer survivor” sono autentici. Non trasmettono pieta’ ma empatia. Dicono “lo so, lo sento, l’ho vissuto”. Sono abbracci che non mi fanno sentire sola, ma mi fanno capire che molte donne hanno attraversato e stanno attraversando i miei stessi mari burrascosi.

Sono gli abbracci che mi sostenevano e mi hanno permesso di raccontare la mia storia, la mia malattia davanti a persone sconosciute…ma gia’ dentro il mio cuore. Grazie a tutti coloro che mi hanno abbracciata…