Schifata

2007 cancro al seno. Settembre 2011 recidiva con metastasi. La diagnosi di un cancro con metastasi ti annienta. Senti solo di aver ricevuto uno schiaffo dalla vita. Sei vittima di una grande ingiustizia. Ma come? Ho sconfitto il cancro al seno, sto imparando ad amare la vita e a riappropriarmi della mia esistenza…com’e’ possibile? Sono anche, finalmente, serena e…

Ed eccomi nello studio della senologa che mi ha salvato la vita (dottoressa Marcella Gulisano), che non si e’ fermata ad una diagnosi superficiale. Lei mi spiega la situazione, paragonandola alla grave crisi economica italiana (dicembre 2011), e mi da’ la forza per decidere di affrontare quello che mi sta succedendo. Terminata la visita, mi accompagna dal reparto di “senologia” a quello di “oncologia”. Sono dieci metri. La sua mano sulla schiena mi infonde sicurezza in quel passaggio di consegne, la mia , durato una decina di metri, da uno specialista all’altro. Sempre con la certezza di avere dottori che si prenderanno cura di me.

La riorganizzazione della sanita’ veneta prevede l’unione, sotto un’unica regia, delle due oncologie di Vicenza e Montecchio Maggiore. E la scomparsa del reparto di senologia a Vicenza? (Suppongo). Quella donna non sara’ piu’ accompagnata da un reparto all’altro, affidata di persona in persona, da persona a persona. Uscira’ dalla porta del dottore, che l’ha sempre seguita, con un “arrivederci” che cela un addio, scendera’ con l’ascensore sentendosi in gabbia, tornera’ a casa e spendera’ ore al telefono in attesa di una visita, in una struttura sconosciuta, in balia della fortuna.

Schifata. Come si fa a fare medicina con i numeri?