Federica (17.11.2016)

Federica e’ quella che ha fatto diventare “Era una notte d’acqua a catinelle” la colonna sonora della nostra vacanza nella San Diego di un luglio assolato.

Federica ed una tisana e non si sbaglia mai, soprattutto se si tratta dei the portati dallo zio.

Federica e “la puntualita’ e’ un furto fatto al tempo”, e con i nostri ritardi sistematici siamo sempre state in perfetta sintonia.

Federica e’ quella che faceva precedere le lunghe telefonate dal messaggio “sono orizzontale”.

Federica e’ quella che, venerdi scorso, si e’ tolta la mascherina e ha riso.

Carissima Fede, sei e sei sempre stata un inno alla vita. Ci hai insegnato a morderla fino all’ultimo, a gustare le opportunita’ che essa offre anche quando ne rimangono poche.

Ringrazio chi ti ha dato la vita per averti forgiata cosi radiante, e prego che il dolore per questo ingiusto distacco sia presto superato dalla gioia con cui hai riempito la mia, la nostra vita.

 

SENSO – con piccoli gesti

Mi e’ successo, talvolta, di sentire qualche persona che mi considera la voce di tantissime donne che, pur avendo superato la malattia, tendono a non parlarne, come se il cancro fosse un fantasma cattivo che, al solo nominarlo, potrebbe rifarsi vivo… Un amico, e questo mi ha commossa, mi ha scritto che mi vede come “un’eletta dal Cielo che ha il compito di portare avanti il (mio?) pensiero pulito che trasmette serenita’”.

Da sempre l’uomo si interroga sul significato della propria vita. Per quanto mi concerne, questo e’ il mio interrogativo quotidiano. Non lo faccio, pero’, con angoscia. Tento di vivere con dignita’ quel dono prezioso di cui non capiamo il senso ma che, con gratitudine, sento il dovere di onorare. Mi risuonano queste parole “Mistero davanti al quale mi inchino profondamente” e vivo, con piccoli gesti.

Mignatte

…e chi lo avrebbe mai detto che il Cancro attira?

Assistermi vi ha fatto sentire degli eroi. Con le ventose delle vostre bocche, o mignatte, vi siete attaccate al mio corpo, nutrendo il vostro ego con il carattere dell’ipocrita carita’. Avete vestito pubblicamente i panni dei soccorritori, lodandovi a vicenda per l’aiuto che mi stavate offrendo. Siete state brave a litigare tra di voi per contendervi il predominio sulla mia vita. Siete state superbe a carpire le mie confidenze piu’ intime per divulgarle tra il vostro pubblico. Avete vissuto la forza della mia miseria per non vivere la vostra.

Il Cancro attira…altri cancri. Ed io me ne sono accorta tardi, anestetizzata dal vostro liquido. Colpa mia…ho confuso i vostri dentelli con un bacio. Quando la morte piomba improvvisa, la mente ed il cuore si annubilano, soprattutto se si ha gia’ vissuto l’esperienza dell’abbandono e se si riconoscono i propri bisogni.

Mignatte. Sparite nel momento in cui ho rivendicato la mia parita’ e ho smesso di darvi il mio sangue. Peccato, vi state perdendo la parte migliore e piu’ sana di me.

COMPLOTTO DELL’INPS

Si, ne abbiamo discusso oggi pomeriggio nella stanza numero 3. Con la mia amica che, anche senza seno e con le sopracciglia tautate, emana bellezza da tutti i pori, quella bellezza che ti arricchisce dentro ma che fa anche girare i maschi per la strada. La mia amica, che preferisce non scrivere sms quando sta male per non preoccuparti, ma che c’e’ sempre con la convinzione contagiosa che ce la faremo… con la sicura speranza che l’operazione a cui sara’ sottoposta domani avra’ successo e sara’ un passo verso la guarigione…

Si, ne abbiamo discusso. Si tratta di un complotto. Ma come fa l’INPS a offrire, a chi usufruisce del 100% di invalidita’, l’entrata gratis ad EXPO 2015 e lo sconto del 50% su Trenitalia…in…in…AGOSTO??!!! Indubbiamente sperano in una nostra decimazione. C’e’ bisogno di tagli.

Assurte a paladine della Verita’, siamo scoppiate a ridere immaginando il corteo rocambolesco di noi invalidi 104 tra i vari padiglioni. Cosi ci siamo salutate, senza abbraccio…perche’ abbiamo i globuli bianchi delicati, fiere di aver sventato questo complotto e con la speranza di visitare EXPO 2020, senza gli sconti dell’INPS.